Milano, 19 gen. (Adnkronos Salute) - In Sicilia oltre 5mila coppie l'anno necessitano di procedure di fecondazione assistita per cercare di avere un figlio, ma i cicli di Pma effettuati annualmente nell'Isola sono circa 3 mila. Le restanti coppie, circa 2 mila, si rivolgono invece ai centri medici dell'Italia settentrionale, dove accedono gratuitamente alle procedure. A riportare i dati e' l'Associazione Hera Onlus per la ricerca, la prevenzione e la cura dell'infertilita', che ricorda l'"anomalia siciliana" per cui la fecondazione assistita in regione e' "diventata un lusso", e spiega perche' e' pronto un ricorso di medici e pazienti al Tar di Palermo. Il problema e' che, "a differenza della normativa vigente in altre Regioni - sottolinea Hera - e' previsto che i pazienti curati in loco debbano sostenerne personalmente e interamente il costo". Per chi invece 'emigra', "paradossalmente la prestazione viene rimborsata dalla Regione Siciliana, che con comportamento contraddittorio impiega ingenti risorse per pagare al Nord l'assistenza sanitaria negata ai propri corregionali. Si tratta di una delle maggiori voci di mobilita' sanitaria extraregionale (circa 4 milioni di euro)", fa notare l'associazione. Sul tema, il 23 gennaio a Palermo, alle 11 presso la sede dell'Assemblea regionale siciliana a Palazzo dei Normanni, e' in programma un incontro indetto da Hera, alla quale l'associazione annuncia la partecipazione, tra gli altri, del presidente Rosario Crocetta. (segue)




