(Adnkronos) - Il protocollo firmato stamani impegna la Regione: a coinvolgere enti ed associazioni del terzo settore che abbiano disponibilità di strutture idonee, a realizzare processi di qualificazione per operatori, pubblici e del terzo settore, impegnati nel sistema di accoglienza, sulla scia di quelli già adottati dallo Sprar, il Sistema Nazionale di Protezione di Richiedenti Asilo e Rifugiati, ad instaurare rapporti di collaborazione con enti pubblici e locali per individuare altre strutture. Infine viene creato un Tavolo di coordinamento degli interventi, presieduto dal prefetto di Firenze, del quale, oltre al presidente della Regione e agli altri prefetti toscani, fanno parte anche rappresentanti di Anci e Upi. L'attività della Regione si inserisce all'interno della cooperazione interistituzionale sancita lo scorso 10 luglio tra Stato, Regioni ed enti locali per far fronte alla nuova emergenza profughi: dall'inizio dell'anno in Italia ne sono arrivati oltre 72 mila. L'intesa ha lo scopo di organizzare un sistema di accoglienza che coinvolga enti, istituzioni, terzo settore. Al di là del protocollo, la Regione si impegna a favorire la qualificazione dei percorsi di accoglienza e dei processi di integrazione sociale e di autonomia attraverso specifiche attività: sviluppo di percorsi formativi e diffusione di materiali informativi a disposizione degli operatori impegnati nell'accoglienza. Questo per favorire la migliore gestione degli interventi e la promozione del loro migliore adeguamento alle metodologie di conduzione dei percorsi di accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati sviluppati nello Sprar. Al 21 luglio 2014 i profughi accolti in Toscana erano 1.395. A questi se ne aggiungono altri 677 inseriti in percorsi di accoglienza nel sistema ordinario di accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati presenti in Toscana.


