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Expo: Dalla Chiesa lancia allarme 'ndrangheta, Pisapia tranquillo/Adnkronos

domenica 10 agosto 2014
Expo: Dalla Chiesa lancia allarme 'ndrangheta, Pisapia tranquillo/Adnkronos

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Milano, 4 ago. - (Adnkronos) - Mentre proseguono a pieno ritmo i lavori per l'Expo 2015, l'ombra delle infiltrazioni della criminalità organizzata torna ad allungarsi sull'Esposizione che aprirà i battenti a Milano tra meno di nove mesi. Dopo la bufera giudiziaria che ha investito i lavori dell'Esposizione Universale nelle scorse settimane, tocca a Nando Dalla Chiesa, sociologo che conosce bene le dinamiche della criminalità organizzata e che oggi presiede il Comitato antimafia costituito dal Comune di Milano, lanciare un avvertimento chiaro: nei lavori correlati a Expo ci sono ancora zone d'ombra. Mancano meno di nove mesi all'inizio dell'Esposizione Universale, ma il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, si è detto "tranquillo", confidando nel lavoro e nella collaborazione tra le istituzioni nella lotta contro la criminalità. "Nei cantieri che sono di Expo o di opere funzionali a Expo - ha detto oggi Dalla Chiesa - sono emerse delle presenze particolarmente controindicate: emergono località calabresi note per il ruolo che hanno nell'organizzazione 'ndranghetista, località lombarde note perché vi esercita la 'ndrangheta e anche ditte riconducibili direttamente a famiglie nelle quali vi sono persone pregiudicate per vari reati, calabresi". Malgrado l'attenzione sia massima, con un magistrato dello spessore di Raffaele Cantone alla guida dell'autorità anticorruzione, che ha ottenuto il commissariamento della Maltauro, una delle imprese coinvolte nell'inchiesta sulla cosiddetta cupola degli appalti, Expo continua dunque ad attrarre come una calamita le imprese legate alla criminalità organizzata, che in Lombardia hanno una tradizione consolidata nel movimento terra e nell'edilizia. Resta da vedere se le infiltrazioni denunciate da Dalla Chiesa riguardino lavori che coinvolgono direttamente Expo, cioè quelli nell'area dell'evento e quelli per le vie d'acqua, oppure i lavori delle infrastrutture legate all'Esposizione, che non dipendono dalla società Expo 2015. (segue)