(Adnkronos) - Non manca l'affondo del Movimento 5 Stelle. "Peccato che Expo - affermano i commissari regionali antimafia del M5S Lombardia Silvana Carcano, Gianmarco Corbetta e Giampietro Maccabiani - stando alle dichiarazioni di molti, doveva essere un evento privo di infiltrazioni mafiose. L'ha promesso Angelino Alfano e l'ha ripetuto Roberto Maroni. Non vorremmo che, con l'ambiguo 'mafia free', intendessero mafia libera di agire impunemente per speculare su fondi pubblici". La torta dell'Expo è grande e non è solo la 'ndrangheta a volerne una fetta. Alcuni clan campani si starebbero muovendo sull'accoglienza dei turisti in occasione di Expo, con bed&breakfast o subaffitti in nero, ha denunciato Dalla Chiesa. "Si tratta di immaginare - ha spiegato - che cosa ci sarà un anno a Milano, tra chi non troverà un posto in albergo, un B&B. Allestire in fretta un turismo sotterraneo e invisibile, subaffittando dei locali in alcune zone della città particolarmente appetibili per il turista per poi subaffittarli senza essere visti e registrati. Questo potrebbe giocare un ruolo importante". I numeri del progetto dell'Expo sono imponenti e da soli bastano a capire i motivi dell'interesse della criminalità organizzata, una realtà economica consolidata nella Penisola: Expo ha un'estensione di circa 1 milione di metri quadri, in una delle aree più ricche del Paese, a nordovest di Milano, tra i comuni di Rho, Baranzate, Bollate e Pero. Tra lavori in cantiere ed eventi vari, Expo 2015 ha dato lavoro finora a circa 2.200 società, con appalti per oltre 800 mln di euro. (segue)



