Palermo, 6 ago. - (Adnkronos) - "Siamo la prima regione del Paese a finanziare le start up sui beni confiscati, anche aziendali, alle mafie, un segnale importante che qualifica la nostra azione di governo contro le organizzazioni criminali e a favore dello sviluppo della nostra terra". A dirlo è l'assessore alla Formazione professionale della Regione siciliana, Nelli Scilabra, commentando il protocollo d'intesa che riguarda il Piano giovani e la possibilità di creare nuove imprese cooperative per gestire beni e aziende confiscate alla mafia grazie a finanziamenti a fondo perduto per lo start up di impresa.. L'accordo sarà firmato domani, alle 9.45 nei locali della Presidenza della Regione siciliana in via Magliocco a Palermo, oltre che da Scilabra dal governatore siciliano, Rosario Crocetta, dal presidente di Anci Sicilia, Leoluca Orlando, dall'associazione nazionale Libera rappresentata da Enrico Fontana, dal presidente dell'Alleanza Cooperative Italiane, Mauro Lusetti, e da Gurrieri dell'ufficio di presidenza di Avviso pubblico. "Sono queste le azioni di un governo che realizza per la prima volta nella storia un percorso concreto di produttività dei beni confiscati - dice ancora Scilabra -. Mettiamo insieme i principali attori che potranno dare, sicuramente, un importante contributo al buon esito dell'iniziativa. La Regione, gli enti locali, il mondo delle cooperative e dell'associazionismo antimafia che da anni porta avanti una grande battaglia per il pieno e reale utilizzo dei beni confiscati ai mafiosi" conclude l'assessore.




