(Adnkronos) - "Negli anni scorsi - ha affermato Vinti - l'obiettivo fondamentale è stato quello di incrementare il patrimonio abitativo attraverso la nuova costruzione o il recupero di alloggi da destinare alla locazione, sia a canone sociale che concordato, alla vendita o alla proprietà differita nel tempo. L'effetto della crisi, ma principalmente il progressivo azzeramento dei trasferimenti statali hanno fatto sì che dal 2011 le politiche abitative nella nostra Regione non sono state più soggette a 'pianificazione' con conseguente diminuzione dell'offerta di alloggi pubblici a fronte di un crescente aumento del fabbisogno". "Il 30 settembre, i comuni umbri chiuderanno i bandi per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale al fine di formulare le graduatorie comunali degli aventi diritto e si ritiene che potrebbero pervenire tra le 7.000 e le 10.000 domande, a fronte di una scarsa disponibilità di alloggi liberi - ha proseguito - La Regione con le risorse rimaste a disposizione, ha dovuto forzatamente fare delle scelte prevedendo esclusivamente la realizzazione di interventi rivolti a particolari categorie sociali quali i bandi per l'acquisto della prima casa per giovani coppie, per famiglie monoparentali, per single e da ultimo quello per il reperimento di una nuova sistemazione alloggiativa a favore di nuclei familiari in possesso di sfratto esecutivo per morosità incolpevole".


