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Jasmine Paolini, lacrime in campo: il drammatico crollo psicologico

di Lorenzo Pastugliagiovedì 16 aprile 2026
Jasmine Paolini, lacrime in campo: il drammatico crollo psicologico

2' di lettura

Un momento delicato della carriera, da allontanare il prima possibile. Quello di Jasmine Paolini, che negli ultimi tornei sta faticando a ritrovare ritmo e fiducia nel circuito. Nel mezzo ci sono dei risultati altalenanti e una continuità che tarda ad arrivare. Dopo le recenti sconfitte a Indian Wells e Miami, è arrivato un altro stop pesante anche al Wta 500 di Stoccarda. Sul rosso indoor tedesco, è uscita subito di scena, battuta nettamente 6-2 6-2 dalla turca Zeynep Sonmez, numero 79 del ranking e proveniente dalle qualificazioni. Una partita senza storia, durata poco più di un’ora, in cui la 30enne toscana di Castelnuovo di Garfagnana non è mai riuscita a prendere in mano il gioco né a trovare soluzioni efficaci.

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Guardando il match, fin dai primi colpi si è capito che la giornata sarebbe stata complicata. Break immediato subito in apertura, difficoltà negli scambi e un primo set scivolato via rapidamente fino al 6-2. La sensazione è stata quella di una giocatrice lontana dalla sua versione migliore, incapace di reagire anche contro un’avversaria teoricamente alla portata. Nel secondo set la situazione non è cambiata, anzi. Ancora un servizio perso in avvio e, soprattutto, un evidente calo emotivo. Sul punteggio di 1-0 per Sonmez, Paolini non è riuscita a trattenere le lacrime, lasciando emergere tutta la frustrazione del momento. 

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Un episodio, quello delle lacrime, che ha segnato definitivamente l’incontro, indirizzandolo verso una conclusione rapida. Il risultato finale, con appena quattro game conquistati, è così andato oltre l’aspetto tecnico e ha raccontato un disagio più profondo. Un contrasto evidente con quanto visto solo pochi giorni prima in Billie Jean King Cup, dove Paolini aveva contribuito al successo dell’Italia con prestazioni solide. La sfida per lei più che atletica è di tipo mentale, occorre ritrovare serenità, sicurezza e quel sorriso che da sempre accompagnano il suo tennis.