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Infibulazione: studio, in Umbria circa 600 casi

domenica 10 agosto 2014
Infibulazione: studio, in Umbria circa 600 casi

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Perugia, 8 ago. - (Adnkronos) - Oltre 600 tra donne e bambine residenti in Umbria hanno subìto una qualche forma di mutilazione genitale. È la stima che emerge da uno studio condotto tra il 2011 e il 2013 commissionato dalla Regione Umbria. "Il tema delle mutilazioni genitali femminili anche in Umbria, per l'incremento del fenomeno migratorio, richiede una sempre maggiore attenzione e, per conoscere approfonditamente il fenomeno, la Regione Umbria ha commissionato una ricerca alla Fondazione 'Angelo Celli'", afferma la vicepresidente della Regione con delega al Welfare, Carla Casciari, in seguito alla segnalazione di due sorelline residenti nella provincia di Perugia, sottoposte a mutilazione genitale. Lo studio, condotto tra il 2011 e il 2013, dalle antropologhe Carlotta Bagaglia, Sabrina Flamini, Maya Pellicciari e Chiara Polcri, che hanno curato la ricerca insieme a Michela Marchetti con la supervisione del presidente della Fondazione 'Celli' e della Società italiana di antropologia medica, Tullio Seppilli, ha coinvolto sia le donne residenti in Umbria provenienti da Paesi con alta diffusione di mutilazioni genitali femminili, sia gli operatori socio-sanitari che operano nella regione, con il preciso obiettivo di verificare la consistenza e il carattere del fenomeno, la presenza di donne già sottoposte alla pratica nel Paese d'origine, i livelli di informazione che risultano averne gli operatori socio-sanitari. (segue)