Roma, 10 ago. - (Adnkronos) - Acque sulfuree, fanghi, vapori e sorgenti d'acqua calda. Le fonti termali sono sempre più meta di un turismo attento alla salute e al benessere. Se sappiamo tutto sui benefici di queste fonti per pelle, vie respiratore, patologie vascolari e articolari, cosa conosciamo delle loro origini? "La storia delle sorgenti termali è legata al 'cuore' caldo della Terra e all'energia che esso emette costantemente verso la superficie", spiega Giancarlo Ciotoli, dell'Istituto di geologia ambientale e geoingegneria (Igag) del Cnr, in un articolo sull'edizione online dell'Almanacco della Scienza del Cnr. "Ad alimentarle è l'acqua piovana, che inizia il suo percorso quando scende in profondità attraverso strati di roccia permeabile e fratturata". Qui avviene un lento processo di trasformazione. "Durante il suo percorso sotterraneo l'acqua discioglie sali e/o gas a seconda delle rocce che attraversa, aumentando la sua temperatura di circa 1 °C ogni 33 metri. Quando è in profondità, può incontrare strati impermeabili e dare origine a sacche in cui si accumula, le cosiddette falde acquifere. Gli elevati gradienti di pressione permettono all'acqua di muoversi per lunghe distanze e permanere per molto tempo, continuando così ad arricchirsi di sali minerali e acquisendo caratteristiche fisico-chimiche diverse, quali ad esempio le acque sulfuree o salso-bromo-iodiche", prosegue il ricercatore dell'Igag-Cnr. (segue)


