Palermo, 13 ago. - (Adnkronos) - Subisce il furto della propria auto e davanti alla richiesta di denaro per ottenerne la restituzione non esita a denunciare tutto, facendo arrestare i propri estortori. Accade a Palermo, dove i carabinieri hanno arrestato Marco Bisiccè, 25 anni, e Umberto Faija, 22 anni, che adesso dovranno rispondere di ricettazione e tentata estorsione in concorso. La vittima prescelta è un imprenditore trapanese, che aveva lasciato la propria vettura con il motore acceso davanti un bar di Erice, nel trapanese. Dopo aver invano tentato di contattare gli autori del furto telefonando al proprio telefono cellulare lasciato nell'autovettura, l'uomo è stato ricontatto dai malviventi, che gli hanno intimato di non sporgere denuncia e di incontrarsi a Palermo nei pressi di un esercizio commerciale in viale Regione siciliana. All'appuntamento, però, l'imprenditore si è presentato con due militari in borghese, che si sono spacciati per suoi amici. Così non appena i due hanno spiegato all'uomo che per rientrare in possesso della sua auto avrebbe dovuto pagare i carabinieri sono entrati in azione, immobilizzando i malviventi ed arrestandoli. Giudicati per direttissima, dopo la convalida sono stati posti ai domiciliari.



