(Adnkronos) - "In seguito a tutto cio' - continua Cangemi - un consigliere regionale che guadagnava circa 13 mila euro, ora ne guadagna meno di 7 mila: molti per chi li usa per fini personali, giusti per chi ne usufruisce per svolgere attività politica seria. Inoltre, per quanto mi riguarda, non ho alcun problema a rinunciare al vitalizio, visto che la mia lunga esperienza politica ha avuto inizio non certo per avere privilegi ma per dare risposte ai cittadini". "Il titolo apparso nell'intervista sul quotidiano 'Regione Lazio, Cangemi: con 5.200 euro al mese un consigliere regionale non campa' non è una mia espressione ne tantomeno un mio lamento, ho percepito negli anni quanto previsto dalla legge e mai un euro di più - aggiunge - La mia indennità l'ho sempre investita nel rapporto con il territorio, per le spese di gestione, per il carburante, per i pranzi e per le cene, considerando che la mia l'attività politica la svolgo con passione 7 giorni su 7, senza orari, rinunciando spesso alla mia vita privata, come sanno bene gli oltre 16.000 elettori che mi hanno riconfermato la loro fiducia nelle ultime elezioni". "Voglio però ribadire che la Regione Lazio ha voltato pagina dopo gli scandali e che non è rimasta immobile di fronte a fatti gravi e disonesti. Personalmente non ho nulla di cui vergognarmi - conclude Cangemi - la mia storia, la mia militanza, la mia abnegazione, il mio coraggio, il mio servire il Paese, anche in terra straniera, non saranno messi in discussione da alcuni titoli di giornale tipicamente estivi e scorretti".




