Roma, 20 ago. - (Adnkronos) - Vincenzo Crisafi, arrestato dagli investigatori dello Sco della Polizia, della Squadra Mobile di Reggio Calabria e di Roma e del commissariato di polizia di Siderno, è considerato l'emissario dell'organizzazione criminale in Germania e Olanda. Al latitante è contestato il delitto di associazione per delinquere finalizzata al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, importate in Italia dall'estero, attraverso i porti di Rotterdam, Napoli, Salerno, Genova e Gioia Tauro (Reggio Calabria), nonché numerosi altri delitti legati al traffico di cocaina. Gli investigatori ritengono che Crisafi abbia acquistato e importato, in concorso con altri trafficanti, attraverso il porto di Gioia Tauro un ingente quantitativo di cocaina prima del 22 maggio 2013; attraverso il porto di Rotterdam, un ingente quantitativo di cocaina pari a 75 o 100 kg giunto su una nave, con rotta Callao (Perù)-Rotterdam, da trasportare in Italia a bordo di un camion, prima del 23 giugno 2013; in qualità di intermediario, 469 kg di cocaina trasportati dal Sud America attraverso un veliero. Fatto commesso in Sud America e Gioia Tauro nei mesi di giugno, luglio e agosto 2013. Nell'ambito dell'operazione di polizia Puerto Liberado, il 24 luglio scorso, erano stati eseguiti tredici provvedimenti di fermo di indiziato di delitto, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di altrettante persone appartenenti a una pericolosa organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di cocaina, giunta dal Sud America in Italia attraverso le strutture logistiche dello scalo marittimo di Gioia Tauro (Reggio Calabria), grazie alla complicità di alcuni dipendenti portuali. (segue)


