Milano, 25 ago. (Adnkronos) - Nessun tentennamento, nessun dubbio fin dall'inizio anche quando, in tanti, hanno iniziato ad additare Massimo Giuseppe Bossetti come 'il mostro' che ha ucciso la 13enne Yara Gambirasio. L'avvocato Silvia Gazzetti, che ha seguito il caso fin dal momento del fermo del 44enne, non si lascia toccare dalle ultime indiscrezioni di stampa e lavora, insieme al collega Claudio Salvagni, all'istanza di scarcerazione che "verrà presentata entro la prima metà di settembre". Niente tempo per le vacanze: con costanza ha sempre fatto visita al muratore 44enne che, dal 16 giugno scorso, si trova in isolamento nel carcere di Bergamo e "certamente andrò anche la prossima settimana" a rassicurarlo sulle indiscrezioni in merito al contenuto dei computer sequestrati che, anche in queste ore, sono all'esame degli esperti del Ris di Parma, alla caccia del movente di un delitto di cui Bossetti continua a dirsi estraneo. Un quadro accusatorio che vede come 'prova regina' il Dna dell'indagato sul corpo della vittima, ma l'avvocato non ha dubbi: "Bossetti è innocente e lo dimostreremo".


