Genova, 25 gen. - (Adnkronos) - "Qui se qualcosa non ha funzionato sono i comportamenti e un certo lassismo nei controlli. Alcune cose sono spiegabili, alcune discutibili ma e' evidente che alcune non sono spiegabili e il discrimine e' chiarissimo: e' quando uno effettua una spesa personale. Il numeri di casi di cui si parla rende difficile immaginare che ci sia stato uno sbaglio, perche' e' chiaro che tra mille scontrini uno puo' essere sbagliato, ma se sono venti o trenta e' piu' difficile pensare a uno sbaglio". Cosi' il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, oggi ,nella seduta di giunta, commenta la vicenda dei controlli della magistratura sulle spese dei gruppi consiliari. Il danno di immagine per la Regione, secondo Burlando, e' gravissimo: "noi - spiega - abbiamo preso una botta che per quanto lavoriamo non la cancelliamo piu' e questa cosa qui mi fa incazzare in un modo esagerato perche' io mi faccio un mazzo tanto, voi pure e tanti consiglieri pure". Il presidente della giunta ligure dichiara che "bisogna essere impietosi con chi ha sbagliato" e spiega: "non ci sto a mettere in croce chi non se lo merita ma non difendero' neanche un minuto chi se lo merita. Il danno ormai e' fatto ed e' colossale, non lo togliamo neanche se ci mettiamo a fare i missionari, ma visto che il danno e' fatto almeno si restituisca onore a chi ce l'ha e poi si dica con chiarezza quali sono i comportamenti non corretti e poi secondo me bisognerebbe che i gruppi dicessero chi sono le persone fisiche che sono dietro a certi comportamenti non corretti di cui non mi capacito. Un comportamento del genere puo' nascere solo dalla presunzione che il meccanismo di controllo sia molto lasco. Per noi e' una botta micidiale ma bisogna affrontarla a testa alta , almeno quelli che pensano di poterlo fare".




