Roma, 26 gen. (Adnkronos Salute) - "Non conosco nel particolare tutti i casi che la nostra struttura tratta, ma so che ogni medico ha la sua autonomia nel decidere se dimettere o meno un paziente". Lo afferma il direttore sanitario della clinica Villa Mafalda di Roma, Mario Maggio, interpellato dall'Adnkronos Salute sul caso dello scrittore Alberto Bevilacqua, la cui compagna, Michela Macaluso, ha denunciato la casa di cura capitolina perche', riporta il 'Corriere della Sera', i medici lo tratterrebbero non consentendo il trasferimento in un'altra struttura per ricevere cure specialistiche. Bevilacqua e' incosciente e la Macaluso non essendo sposata con lo scrittore non ha la possibilita' di decidere per lui. "Ogni medico 'ricoveratore' - spiega Maggio - ha la facolta' di decidere come e quando dimettere il paziente che ha in cura. La nostra clinica fornisce i servizi: dal laboratorio di analisi alle sale operatorie. Ma, a meno che non ci sia un provvedimento da parte delle autorita' giudiziarie, non siamo noi a decidere sulle dimissioni di un paziente. Lo fa il medico che lo ha in cura, sotto la sua responsabilita'. Fra l'altro, occorrerebbe l'assenso del paziente stesso" o di un parente. Inoltre, aggiunge Maggio, "essendo il costo di questa casa di cura economicamente non 'leggero', molti si rifiutano di rimanere perche', ad esempio, non coperti da un'assicurazione. Ma non so se sia questo il caso e io non ho nemmeno mai visto Bevilacqua", conclude.




