Brindisi, 21 mag. (Adnkronos) - I componenti dell'organizzazione sgominata oggi dai carabinieri di Brindisi, che hanno effettuato stamane in tutto 18 arresti, sulle 19 ordinanze complessivamente emesse dal gip del Tribunale, erano specializzati in particolare nelle truffe alle compagnie telefoniche. Mediante aziende costituite in modo fittizio, con indirizzi di comodo oppure sostituendosi a persone all'oscuro di tutto, di cui utilizzavano in modo truffaldino i dati personali, concludevano contratti per la fornitura di servizi telefonici e apparati tecnologici (telefoni, computer, tablet, ecc.), non pagando le fatture e rendendosi, poi, irreperibili. Infine rivendevano gli apparati truffati. Il guadagno era, pertanto, duplice: l'utilizzo gratuito dei servizi telefonici e la rivendita degli apparati. I dati personali utilizzati per le truffe erano forniti da due promotori commerciali infedeli di un operatore telefonico nazionale mentre per il recapito sicuro della merce erano stati coinvolti nell'attivita' illecita i corrieri locali dei due spedizionieri nazionali utilizzati dalle compagnie telefoniche. E' emblematica della vastita' della truffa, ma anche della frenesia degli indagati nell'attivita' illecita, una conversazione nella quale uno dei corrieri, contattato dal capo dell'associazione criminale per sapere se avesse qualcosa in consegna, chiedeva a questi "chi fosse", intendendo per quale nominativo di consegna lo stesse chiamando, ricevendo l'ironica risposta "Io sono tante persone...". Infine elencava una lunga serie di aziende fittizie e nomi carpiti in modo truffaldino, precisando che la sua identita' dipendeva da quello che il corriere aveva in consegna quel giorno. (segue)



