(Adnkronos) - Il particolare sistema di frode, ormai collaudato nel tempo, e attuato dall'amministratore di fatto dell'associazione sportiva, giuridicamente risultata gestita da un soggetto risultato essere una mera 'testa di legno', prevedeva la sistematica evasione delle imposte disattendendo ed aggirando le relative specifiche norme di legislative nel funzionamento delle societa' sportive amatoriali. In particolare, queste norme, se correttamente applicate, riconoscono consistenti agevolazioni fiscali alle associazioni sportive dilettantistiche in ordine alla istituzione e tenuta della contabilita' fiscale, oltre alle semplificazioni circa la liquidazione ed il versamento ai fini delle imposte sui redditi e dell'Iva. Il sistema di frode era quindi portato avanti attraverso l'utilizzo e l'emissione di fatture per prestazioni di servizi (principalmente relative a sponsorizzazioni) prive di ricostruzione logica e con la susseguente distruzione delle relative "pezze d'appoggio", permettendo cosi' a molti imprenditori della zona, di medie e grandi dimensioni, di evadere le imposte, attraverso la detrazione e deduzione, dai loro redditi, di costi e spese effettivamente mai sostenuti. (segue)




