Roma, 17 set. (Adnkronos) - "Non siamo giustizialisti ma plaudiamo alla decisione del professor Enrico Bollero, relativa alla sospensione cautelare del medico anestesista che ha partecipato all'intervento sulla piccola Gloria". E' il commento del presidente di AssoTutela, Michel Emi Maritato, al provvedimento del direttore generale del policlinico Tor Vergata in merito alla vicenda della bambina di due anni e mezzo morta mercoledi' scorso al Policlinico di Tor Vergata a Roma. "La mattanza negli ospedali deve finire - continua Maritato - i cittadini debbono sentirsi sicuri delle mani cui si affidano. Il tragico evento di Tor Vergata ha, purtroppo, avuto altrettanto tragici sequel: un uomo morto a Padova e una donna deceduta dopo l'operazione di colecistectomia all'ospedale Grassi di Ostia. Non e' possibile andare avanti cosi'. Ci chiediamo a cosa servano i numerosi comitati e commissioni sul rischio clinico, la qualita', il controllo dei processi, la valutazione degli esiti e via elencando, istituiti con grande enfasi negli ospedali e quale esborso di risorse comporti tale profluvio di incarichi". Il presidente torna poi su una analoga vicenda di alcuni mesi fa. "Questa estate siamo stati i primi, unica voce, a chiedere invano la sospensione cautelare di un medico - spiega Maritato - che ha provocato danni irreparabili a un giovane ragazzo, scambiando un tumore per una banale frattura e occultando la verita'. Riteniamo che anche il solo sospetto di imperizia giustifichi appieno provvedimenti cautelativi, quando si tratta di salute e vita dei cittadini. Adesso andiamo avanti, sicuri di essere nel giusto, affinche' la nostra sanita', un tempo reputata dall'Oms tra le migliori, torni ad occupare quel posto che le spetta" conclude il presidente di AssoTutela.



