(Adnkronos) - La pratica mira a rimettere in relazione la persona colpita da deterioramento cognitivo con se stessa e con l'ambiente esterno. Il progetto e' affiancato da una ricerca, condotta dall'Universita' Cattolica di Milano, che mira ad indagare l'efficacia dell'intervento sui pazienti. La Fondazione Manuli, nata nel 1992, da oltre vent'anni opera nel Milanese fornendo assistenza gratuita alle famiglie dei malati di Alzheimer. La malattia di Alzheimer e' causata da un processo degenerativo che distrugge lentamente e progressivamente le cellule del cervello, compromettendo le facolta' mentali al punto da interferire in modo significativo con la vita quotidiana del paziente e con quella dei suoi familiari. Alcuni studiosi ritengono che l'arte sia in grado di sollecitare parti del cervello che rimangono intatte anche dopo l'insorgere della demenza, con effetti benefici a breve e medio termine.




