Savona, 20 set. - (Adnkronos) Dichiaravano di risiedere in Italia per ricevere l'assegno sociale, in realta' vivevano nel loro paese e, attraverso la delega, si facevano ritirare l'assegno da familiari immigrati in Italia. Cosi', secondo la Guardia di Finanza di Savona, 19 stranieri di varia nazionalita', in gran parte albanesi, hanno indebitamente percepito l'erogazione pubblica dell'assegno sociale per un ammontare complessivo di oltre 300 mila euro. I 19 sono stati denunciati dai finanzieri. Anche i controlli delle fiamme gialle sulla percezione irregolare di prestazioni sociali agevolate, cioe' su quelle erogazioni che i Comuni destinano ai soggetti meno abbienti con dichiarazioni ISEE che attestano redditi minimi, continuano a fornire risultati sorprendenti. E' stato scoperto un cinquantenne che vive a carico della comunita' del Comune di Varazze, beneficiando della casa di abitazione, dei buoni pasto e di biglietti di trasporto pubblico, pur potendo contare su una floridissima situazione patrimoniale, costituita da contanti investiti in titoli per oltre 2.000.000 di euro e da un alloggio con garage in Piemonte. L'esame dei conti correnti del cinquantenne ha fatto emergere anche redditi non dichiarati al fisco per quasi 400.000 euro dal 2007 al 2011. La situazione, oltre che all'Agenzia delle Entrate e al Comune, e' stata segnalata all'autorita' giudiziaria in relazione ai reati di falso e indebita percezione di erogazioni a danno dell'ente pubblico che e' stato frodato per circa 50.000 euro.




