(Adnkronos) - Le pressioni della 'ndrangheta per inserirsi nel business di Gaetano Franco Caminiti sono iniziate oltre un decennio fa. Nel 2011 hanno persino tentato di uccidere l'imprenditore e ancora prima ha rischiato di perdere il figlio. "Tre il 31 dicembre 2008 e il 2 gennaio 2009, a distanza di pochi giorni proprio come l'intimidazione piu' recente, hanno appiccato fuoco per due volte al locale. La seconda volta mio figlio aveva chiuso intorno alle 5.30 di mattina ed era ancora sveglio quando usciva fumo. E' stato il primo a giungere sul posto e a causa delle esalazioni ha perso i sensi. Io l'ho trovato a terra e in quel momento ho avuto davvero paura", racconta Caminiti. Ma ancora piu' di recente ha subito un'altra intimidazione. Qualche mese fa gli hanno rubato un'automobile alle 20.30, parcheggiata davanti al locale. "L'hanno smontata pezzo per pezzo e me l'hanno fatta trovare bruciata una settimana dopo". Il testimone di giustizia non ha pace. "Respiro uno o due mesi, ma poi succede sempre qualcos'altro", dice scoraggiato. (segue)




