(Adnkronos) - Pur essendo commestibile, il consumo del Gambero della Louisiana deve essere assoggettato a verifiche sanitarie preventive, poiche' l'animale puo' accumulare metalli pesanti e tossine prodotte dalle alghe. Il Gambero della Louisiana tollera condizioni ambientali non ottimali, come acque inquinate, poco ossigenate, calde e persino salmastre. Si muove anche sulla terraferma, fino a tre km di distanza dall'acqua. Si nutre di tutto cio' che trova, animale o vegetale, divora le macrofite e i germogli delle piante, i girini, le rane e gli avannotti dei pesci. Queste caratteriste biologiche, unite ad un ciclo vitale relativamente corto (12-18 mesi) con un tasso di crescita molto elevato (50 grammi in 3-5 mesi), una maturita' sessuale precoce ed una capacita' riproduttiva pari a quattro volte quella delle specie autoctone, fanno del Gambero della Louisiana una specie estremamente pericolosa e dannosa non a caso soprannominata "Gambero killer". Il Fior di Loto (Nelumbo nucifera), seppure apparentemente ben inserita nel paesaggio, e' una pianta esotica, originaria dell'India delle regioni tropicali dell'Asia e del Nord-Est dell'Australia diffusa ad opera dell'uomo al di fuori del suo areale originario per motivi ornamentali, a seguito della bellezza dei suoi fiori. Si tratta pero' di una specie estremamente infestante, in grado di moltiplicarsi per via vegetativa con grande velocita' grazie all'allungamento di grossi rizomi (fusti sotterranei). Le foglie, galleggianti ed emergenti, possono raggiungere i 90 cm di diametro e "soffocare" tutte le altre piante acquatiche. La presenza del Fior di Loto comporta la rapida colonizzazione di ampie, superfici grazie alla vigorosa velocita' di propagazione; la scomparsa delle piante acquatiche autoctone, con danni anche per gli animali ad esse legate (pesci ed uccelli in particolar modo); la creazione di ostacoli alla navigazione e all'accesso ai punti di approdo sulle rive. La specie infine, non e' di alcun interesse faunistico.




