Firenze, 25 set. - (Adnkronos) - "Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi conferma che la rimozione dell'architetto Zita dall'ufficio regionale Via fu presa autonomamente dal direttore generale Barretta; allo stesso tempo emerge dalle parole dell'assessore Bramerini che Rossi avoco' a se' la delega sulle Via in quanto molto delicata. La domanda nasce spontanea: se le valutazioni d'impatto ambientale sono cosi' importanti e' mai possibile che il presidente della Regione lasci totale liberta' d'azione sul tema al direttore generale?" Cosi' la portavoce dell'opposizione in Consiglio regionale Stefania Fuscagni (Pdl) a commento degli articoli di stampa sull'inchiesta Tav che riportano le dichiarazioni rilasciate dall'assessore regionale all'Ambiente Anna Rita Bramerini ai magistrati Tei e Monferini nel gennaio scorso, dai quali era stata sentita come persona informata dei fatti, e dall'immediata replica del presidente della Giunta regionale Enrico Rossi. "Rileggendo le cronache su questa vicenda e ripensando a quanto accaduto in altre inchieste sono arrivata alla conclusione che Berlusconi non poteva non sapere, Formigoni non poteva non sapere, Rossi poteva e puo' non capire", conclude Fuscagni.




