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Sicilia: Cisl, su precari pressing su Parlamento non basta, ora confronto

domenica 27 ottobre 2013
Sicilia: Cisl, su precari pressing su Parlamento non basta, ora confronto

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Palermo, 25 ott. - (Adnkronos) - "Che una legge non fosse, da sola, sufficiente a dare soluzione definitiva e strutturale alla vicenda siciliana del precariato, lo avevamo detto. Il rischio c'era. Era prevedibile e puntualmente è arrivato". Così la Cisl Sicilia per voce di Maurizio Bernava e Gigi Caracausi, segretario generale l'uno, segretario della Funzione pubblica (Fp) l'altro, commentano la notizia delle modifiche apportate dalla Camera dei deputati, agli emendamenti proposti dal governo della Regione per la particolare situazione dei 25 mila precari siciliani. La Cisl si rivolge al governo regionale ed insiste sulla "urgenza di una strategia su tre livelli d'azione": negoziale con il sindacato; amministrativa relativamente alla spending review negli enti locali e normativa, con riferimento all'iter legislativo in corso. "Sulla necessità di deroghe di legge, raccogliamo l'appello di chi invita a fare pressing sul Parlamento" affermano Bernava e Caracausi, consapevoli, però, che "questo da solo non basta". Per la Cisl, infatti, "sarebbe sbagliato limitarsi al pressing sul Parlamento se si punta davvero a risolvere, radicalmente, la questione". Così, il sindacato lancia a sua volta un appello e chiede al governo regionale di aprire subito il confronto. E con riferimento alle modifiche apportate ieri alla Camera per le Regioni a Statuto speciale (comma 9 bis), precisano i due sindacalisti che "le ultime righe del 9 bis sono una conferma di quanto chiediamo da mesi. Cioè, che vanno trovate risorse aggiuntive attraverso un piano di risparmi, riorganizzazione e razionalizzazione degli enti, da destinare alla copertura di un programma complessivo, pluriennale, di stabilizzazione dei precari. Il piano di risparmi deve essere fatto entro il 31 dicembre e a predisporlo deve essere la Regione. È questo piano la precondizione necessaria per ottenere proroghe e stabilizzazioni".