(Adnkronos) - Il caso si inserisce nell'ambito di un più ampio percorso-pilota triennale avviato dall'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia Romagna, a partire dall'anno scolastico 2011/12 e aumentato l'anno successivo. L'ordine di scuola maggiormente coinvolto è stato finora quello della scuola secondaria di primo grado. "Le relazioni finali di molti progetti segnalano miglioramenti nella situazione psicologica e relazionale dei ragazzi", sottolinea il vicedirettore generale dell'Ufficio scolastico regionale Stefano Versari, ricordando che questa modalità "serve anche a mantenere vivo il rapporto dei ragazzi con la quotidianità che arriva dall'esterno e con i propri coetanei, creando così un efficace ponte di collegamento con il mondo della scuola sia sotto il profilo didattico che relazionale".



