Bologna, 23 lug. - (Adnkronos) - Creare fondi complementari di reddito per gli operatori del settore e rendere pescatori ed acquacoltori veicolo e strumento di tutela e diffusione del patrimonio culturale insito nelle tradizioni e negli usi legati alla pesca e all'allevamento dei prodotti ittici. In sintesi, promuovere la pesca e l'attività ittica, anche sotto il profilo culturale in quanto attrazione turistica. E' quanto prevede la proposta di legge approvata oggi a maggioranza dall'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna. Udc e Lega hanno votato contro, Fi-Pdl si è astenuta. La legge mira anche a recuperare il patrimonio edilizio marinaro consentendo e disciplinando anche forme di piccola ricezione ed ospitalità turistica; a valorizzare le produzioni tipiche, di qualità e le connesse tradizioni enogastronomiche; ma anche ad avvicinare popolazione e giovani generazioni al mondo della pesca e dell'acquicoltura. Prevista, infine, l'istituzione della Consulta ittica regionale, organismo di consultazione permanente con il compito di formulare proposte ed esprimere pareri sulle politiche di settore. La Consulta è presieduta dall'assessore regionale competente ed è composta dai rappresentanti designati dalle organizzazioni imprenditoriali, operative e sindacali del comparto.




