(Adnkronos) - "Il 21 luglio - ricorda la Mariani - io personalmente mi sono recata presso gli uffici del dipartimento Ambiente: volevo chiarimenti in merito alla telefonata, disposta ad una trattativa per un benevolo accordo per il bene dei cani anche a fronte di una somma minore di euro 3.80". "Mi è stato risposto che al momento non lo sapevano e che a me non doveva riguardare: peccato che la circolare n. 5 del 14 maggio 2001 del Ministero della Salute di attuazione della Legge Nazionale 281 del 1991 contro il randagismo parla chiaro: 'in via prioritaria' gli enti locali devono affidare i loro animali a strutture gestite da associazioni di volontariato animalista iscritte all'albo regionale del volontariato. E noi, tra tutti i soggetti convenzionati con il Comune di Roma, non solo siamo una associazione ma siamo sempre stati quelli che sono costati di meno!". "Ora la situazione è questa - conclude - Roma Capitale, che era pronta a spendere 1032 euro al mese per spostare i nostri 8 cani in un'altra struttura convenzionata (quindi l'operazione non nasce certo per ragioni di spending review) risparmia invece i 912 euro al mese che dava a noi. E noi ci ritroviamo con questi cani da mantenere interamente. Visto il disinteresse di chi dovrebbe tutelare gli animali e rispettare le persone che se ne occupano, ci troviamo costretti a chiedere aiuto a tutti i cittadini perchè da oggi gli animali rischiano di non avere cibo. Aiutateci anche e soprattutto con adozioni del cuore: www-simpa-onlus.it".


