Sadali (Nuoro), rientrata la protesta degli immigrati, il Coisp: "Ma il problema non è affatto superato, la vera emergenza è come vengono gestiti certi servizi, l'incolumità degli Uomini impiegati non importa a nessuno. E' una vergogna inescusabile" Nuoro, 20 ago. (Adnkronos) - "A Sadali rivolta cessata? Protesta rientrata? Tutto a posto, dunque? Niente affatto. La vera emergenza, continua e costante, la vivono gli Operatori delle Forze dell'Ordine spediti a svolgere servizi legati alla materia dell'immigrazione disposti non di rado con pressappochismo e con una superficialità tale da metterne a serio rischio l'incolumità. Indipendentemente dal pasticcio che, con una certa evidenza, qualcuno ha combinato nel caso specifico - ma certamente non i colleghi che rispondono a precisi ordini - e che non conosciamo in dettaglio, non è giustificabile, non avrebbe dovuto essere neppure concepibile che si creassero le circostanze vissute dai colleghi nel Nuorese, dove in un solo attimo avrebbe potuto succedere la tragedia. Non è ammissibile, non è scusabile, è vergognoso ed affermare che tutto è andato bene e che non si è creata veramente alcuna situazione di rischio è un'ulteriore intollerabile offesa all'intelligenza di tutti". Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, interviene così sulla vicenda che tiene banco da giorni a proposito della plateale protesta di 47 migranti africani giunti in Sardegna da Napoli lunedì sera e che per due giorni hanno dato vita a una singolare rivolta perchè non volevano accettare di alloggiare a Sadali, un posto che giudicavano troppo isolato. Gli africani, sottolinea il Coisp, "hanno iniziato la loro protesta sbarrando il cancello dell'albergo con dei cassonetti e bidoni per i rifiuti, all'interno vi erano 6 uomini delle Forze dell'Ordine che li avevano scortati fino a Sadali. Pian piano, e proprio grazie all'opera di convincimento degli Operatori in divisa, si è trovata una mediazione ed un compromesso in attesa della definitiva soluzione dei problemi denunciati". (segue)


