Taranto, 23 mag. (Adnkronos) - "Come strategia operativa abbiamo scelto di trattare i processi per omicidio colposo separatamente da quelli per inquinamento e lo dimostra il fatto che nel processo che si aprira' il 19 giugno (udienza preliminare per disastro ambientale, noto anche come 'Ambiente svenduto' ndr) non contestiamo l'omicidio, altrimenti avremmo creato una struttura ingestibile ed elefantiaca". Lo spiega all'Adnkronos il procuratore capo di Taranto, Franco Sebastio, a proposito della sentenza del Tribunale del capoluogo jonico che oggi ha condannato 27 ex dirigenti dello stabilimento siderurgico (prima Italsider e poi Ilva) nel processo sulle morti degli operai esposti all'amianto nel corso di diversi anni. "Altre sedi giudiziarie usufruiscono di strutture operative grandi e belle: beati loro", sottolinea. "Noi ci dobbiamo arrangiare con i limitati mezzi a nostra disposizione, quindi riteniamo di procedere diversamente, su piu' fronti. Il discorso comunque - afferma Sebastio - non e' chiuso. Questo e' un primo processo che serve anche per capire se la nostra impostazione, la nostra tecnica e' esatta o sbagliata. Abbiamo una serie di altre ipotesi simili: su quelle stiamo procedendo".



