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Jannik Sinner, il guaio in allenamento e la scelta radicale a Madrid

di Roberto Tortoramartedì 21 aprile 2026
Jannik Sinner, il guaio in allenamento e la scelta radicale a Madrid

2' di lettura

Piccolo fastidio fisico alla spalla sinistra per Jannik Sinner, accusato in allenamento a Madrid, dopo una sessione alla Caja Mágica. Un problema leggero, nessun allarme, il suo entourage è tranquillo. È bastato solo saltare l’allenamento del giorno successivo, per precauzione, ma Jannik è pronto a scendere in campo. Con un unico obiettivo: vincere.

Qualcuno gli consigliava di fermarsi e rifiatare. Lui tira dritto. Perché dietro la scelta di non rinunciare al Masters spagnolo ci sono molti motivi. Primo: la macchina è lanciata. Dopo quattro Masters 1000 consecutivi, fermarsi adesso sarebbe quasi un controsenso. “Non vuole fermarsi sul più bello”, è il senso del ragionamento che filtra dal suo staff. Quando giri così, spegnere il motore può essere più rischioso che continuare.

Secondo: la storia. Perché a Madrid c’è un record che aspetta solo lui. Vincere significherebbe infilare il quinto Masters 1000 di fila, roba mai vista dal 1990. Nemmeno i mostri sacri ci sono riusciti: Federer si è fermato a due, Nadal e Djokovic a quattro. Il “pokerissimo”, invece, è lì, a un passo. E uno come Sinner certe occasioni non le lascia scappare.

Terzo: il puzzle perfetto. Madrid è uno dei pochi tornei che ancora mancano nella sua collezione. Insieme a Roma e al Roland Garros, rappresenta quel trittico sulla terra che può completare un dominio totale sul circuito. «Sta vincendo tutti i principali tornei», sottolinea il Corriere dello Sport, e fermarsi proprio ora non avrebbe senso. E allora eccolo alla Caja Mágica, un’ora e mezza di allenamento sotto il sole, ritmo alto, segnali chiari: c’è e vuole restarci.

Anche perché senza rivali come Alcaraz e Djokovic, il tabellone si apre e il bersaglio diventa ancora più concreto. Morale: altro che gestione. Qui si fa la storia.