Palermo, 23 mag. - (Adnkronos) - "Il 23 maggio non e' una vuota passarella, ma il momento conclusivo di un percorso educativo lungo un anno". Lo ha detto dall'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, Maria Falcone, sorella del giudice antimafia ucciso 21 anni fa dal tritolo di Cosa nostra. "Per noi e' un obbligo - ha aggiunto commossa - dare risposte a questi ragazzi e creare in loro l'amore per lo Stato e la voglia di difenderlo".




