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Studio su 'Lancet' avverte: "Lo smog uccide anche molto al di sotto dei limiti Ue"

domenica 15 dicembre 2013
Studio su 'Lancet' avverte: "Lo smog uccide anche molto al di sotto dei limiti Ue"

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Roma, 9 dic. (Adnkronos Salute) - L'inquinamento dell'aria uccide anche molto al di sotto dei limiti di qualità imposti dalle leggi in vigore nell'Unione europea. Lo sostiene uno studio pubblicato su 'Lancet', dimostrando, per la prima volta, che l'esposizione prolungata alle polveri prodotte dagli scarichi di veicoli, dalle industrie e dagli impianti di riscaldamento, anche al di sotto dei limiti attuali dell'Italia e dell'Ue, può essere più nociva e letale di quanto si pensava finora. L'indagine ha esaminato 360.000 residenti in grandi città di 13 Paesi europei. In Italia, è stata condotta a Torino dal Centro per l'epidemiologia e la prevenzione oncologica in Piemonte della Città della salute e della scienza, a Roma (Dipartimento di epidemiologia del Lazio) e a Varese (Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano), coinvolgendo circa 31.000 persone. Tutti i soggetti sono stati seguiti per circa 14 anni e 29.076 sono morti per cause non accidentali. Secondo i risultati, per ogni aumento nella media annuale di esposizione a particolato fine (le particelle di diametro inferiore a 2,5 micron, PM2.5) di 5 µg/m3 aumenta il rischio di morire per cause non accidentali del 7%. Una differenza di 5 µg/m3 può essere quella che c'è tra un posto con molto traffico e uno senza troppi scarichi delle auto. I risultati dello studio - sottolineano i ricercatori - possono essere utilizzati per le valutazioni di impatto sulla salute, finora basate solo su stime prodotte da studi condotti prevalentemente in Nord America. "Nonostante i grandi miglioramenti della qualità dell'aria negli ultimi 50 anni - si afferma in un editoriale sullo stesso numero di 'Lancet' - i dati mostrano che gli effetti dell'inquinamento dell'aria sulla salute continuano. E che sono necessarie ulteriori politiche per ridurre l'inquinamento e, quindi, la morbosità e la mortalità in Europa. Una priorità dovrebbe essere quella di avviarsi verso i valori indicati dalle linee guida della qualità dell'aria dell'Oms, più restrittive".