Milano, 11 dic. - (Adnkronos) - Notato dai passanti mentre camminava in stato confusionale, a piedi nudi e con i polsi incatenati. E' accaduto il 9 dicembre a Milano. Il ragazzo, 20enne originario dell'Eritrea, è stato subito portato all'ospedale Niguarda, dove gli sono stati assegnati sette giorni di prognosi per stato di shock e non ha parlato nè con l'interprete inglese nè con quello eritreo. Il giorno seguente, il cugino del ragazzo si è presentato al Commissariato Comasina, denunciandone la scomparsa. Ai poliziotti ha raccontato che il giovane gli era stato dato in affidamento dal padre, che lavora a Roma. Il cugino ha aggiunto che era stato proprio il padre del 20enne a raccomandarsi di legarlo, per via dei suoi frequenti comportamenti violenti. Il genitore del ragazzo è poi giunto da Roma, confermando la versione del cugino, aggiungendo però che era solito legare il figlio non con una catena, bensì con una corda, dalla quale però il giovane riusciva a liberarsi spesso. Il padre e il cugino del ragazzo sono stati denunciati per maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona. Attualmente il 20enne si trova ancora all'ospedale Niguarda di Milano.




