(Adnkronos) - Il padrino di Corleone invece, ricordano i giudici bolognesi, e' stato sottoposto a "visite, accertamenti clinici ed interventi chirurgici in ambiente carcerario e anche in luoghi esterni di cura presso il locale ospedale e, quindi, in una struttura sanitaria altamente specializzata e, quando si e' reso necessario anche per un tempo assolutamente prolungato (3 mesi). Nel momento in cui - scrivono ancora i giudici - le esigenze di ricovero sono venute meno, potendosi affrontare le cure e le terapie anche in ambiente carcerario, lo stesso e' stato dimesso. La vicinanza con il locale nosocomio ha consentito, e consente tuttora, ricoveri anche d'urgenza come avvenuto recentemente in occasione di un episodio di aumento dei valori pressori". In conseguenza di tali valutazioni, concludono i giudici, "non e' dato comprendere quali cure, accertamenti o assistenza lo stesso potrebbe beneficiare all'esterno che gia' non gli venga garantita anche in ambiente carcerario". Inoltre il Tribunale evidenzia come a seguito degli ultimi accertamenti vengano riscontrati "importanti miglioramenti delle performance motorie e delle condizioni nutrizionali nonche' dell'approntamento di assidue visite mediche idonee a rilevarne i parametri vitali".




