Firenze, 15 mag. - (Adnkronos) - "La presenza degli ungulati rappresenta una calamita'. In Toscana il quadro e' allucinante e travalica i confini dell'agricoltura, mettendo a rischio la nostra biosfera e la nostra biodiversita'". Lo ha dichiarato l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Salvadori, rispondendo ad un'interrogazione del consigliere regionale Antonio Gambetta Vianna (capogruppo Piu' Toscana) sui danni provocati dagli ungulati all'agricoltura e agli allevamenti, in particolare dai cinghiali. "L'invito che rivolgo all'aula, in considerazione dell'importanza del problema, e' di approfondire l'argomento e di iniziare una discussione franca e sganciata da logiche ideologiche per dare risposta a questa emergenza", ha aggiunto l'assessore. Secondo gli ultimi dati disponibili scientificamente validati, nel 2011 in Toscana erano presenti 352mila ungulati (nel 2000 erano invece 200mila). Le richieste danni pervenute alla Regione, sottostimate, ammontano ad un valore di 1 milione e mezzo, mentre gli incidenti stradali provocati dagli attraversamenti di ungulati sono, sempre per difetto, circa 450 l'anno. "Il problema e' drammatico", ha spiegato Salvadori, "e la legge nazionale sulla caccia ci lega le mani, perche' non consente di cacciare specie che ricadono sotto la norma che prevede la conservazione della fauna selvatica". L'assessore, inoltre, ha ricordato che la Giunta ha deciso di inviare un dossier al Governo nazionale per segnalare le priorita' di intervento. (segue)



