Reggio Calabria, 18 mag. (Adnkronos) - E' terminata la protesta che i pescatori calabresi, siciliani e pugliesi, insieme ai sindacalisti della Cgil, hanno portato a Villa San Giovanni, bloccando per qualche ora la stazione ferroviaria e il sottopassaggio. Mercoledi' 22 maggio si terra' un primo incontro tra le organizzazioni sindacali e la Regione Calabria per discutere delle problematiche che stanno affrontando i pescatori calabresi e non solo, a causa della grave crisi economica in cui versa il settore. "Le diverse direttive emesse a livello europeo, nazionale e regionale -spiegano il segretario generale della Cgil calabrese Michele Gravano e il segretario di Reggio Calabria-Locri Mimma Pacifici- non hanno fatto altro che acuire una crisi economica che gia' attanagliava le marinerie del Mediterraneo, aumentando di fatto la situazione debitoria e deficitaria di intere famiglie. Politiche economiche che hanno, infine, tagliato fuori dal circuito (con la distribuzione delle quote-tonno) i pescatori calabresi". Le rivendicazioni di queste maestranze "puntano -prosegue la nota- non solo all'ottenimento di una garanzia verso l'intero comparto visti gli insostenibili costi che sono costrette ad affrontare per lavorare; ma soprattutto, alla salvaguardia del mare e della fauna marina sia dalle fonti di inquinamento sia da forme di pesca che non tutelano le specie costiere". I sindacalisti chiedono al ministro Nunzia Di Girolamo l'istituzione di un tavolo ministeriale nazionale alla presenza delle giunte regionali della Calabria, della Sicilia e della Puglia per affrontare e risolvere i problemi delle marinerie di questi territori.


