Roma, 16 apr. - (Adnkronos) - Si e' tenuta oggi l'udienza al Consiglio di Stato relativa all'appello presentato dal Codacons per ottenere l'annullamento della sponsorizzazione dei lavori di restauro del Colosseo, lo riferisce il Condacons stesso, affermando che "nel corso dell'udienza l'associazione ha prodotto alcuni importanti documenti che sollevano pesanti dubbi circa la regolarita' del contratto di sponsorizzazione a Tod's", aggiungendo di avere "presentato oggi una istanza di trasmissione degli atti in Procura, affinche' la magistratura indaghi al fine di accertare la sussistenza di eventuali reati nel contratto di sponsorizzazione, come abuso e turbativa d'asta e corruzione". Il Codacons afferma che "in particolare il bando del 4 agosto 2010 prevedeva all'art. 7 'La disponibilita' dei diritti d'uso e' stabilita per la durata dei lavori prevista dal Piano degli Interventi, decorrente dalla data di effettiva consegna dei cantieri, e non puo' essere protratta oltre, anche in presenza di eventuali proroghe dei termini di esecuzione degli interventi motivatamente concesse dalla Soprintendenza vigilante'. Il gruppo Tod's, nel reiterare il proprio interesse a finanziare i lavori, con nota del 30 dicembre 2010 precisava nella proposta di sponsorizzazione inoltrata per suo conto dallo studio legale Bonelli Pappalardo che 'Tale diritto di esclusiva riguardera' il periodo di esecuzione dei lavori e il biennio successivo al loro completamento'". "Come fece il termine perentorio sui diritti d'uso a passare dai due anni oltre il termine dei lavori ai due anni oltre la fine dei lavori piu' ulteriori 15 attuali? Chi e' intervenuto tra il 30 dicembre 2010 e il 21 gennaio 2011 ad inserire nel contratto di sponsorizzazione l'associazione 'Amici del Colosseo' facendo lievitare gli anni di uso esclusivo dei diritti sul monumento ed enormemente il valore del contratto?", chiede il Codacons. (segue)



