Firenze, 14 mag. - (Adnkronos/Aki) - I rappresentanti della comunita' marocchina in Italia (Cmi) hanno incontrato ieri Maria Sandra Mariani, la donna rapita a Djanet, nel sud dell'Algeria, il 2 febbraio del 2011 da una cellula di al-Qaeda nel Maghreb islamico. L'incontro e' avvenuto nella casa della donna a Cigliano, vicino San Casciano Val di Pesa (Firenze), dove abita tutta la famiglia Mariani. A portare i saluti della comunita' marocchina, secondo quanto si legge in una nota, e' stato il presidente Yassine Belkassem, assieme ad altri rappresentanti della comunita'. E' stata la prima volta dalla sua liberazione, avvenuta il 17 aprile scorso, che la Mariani ha avuto modo di trovarsi faccia a faccia con rappresentanti della comunita' di immigrati maghrebini in Italia. "Bisogna capire -ha spiegato Belkassem durante la visita- che al-Qaeda non c'entra nulla con l'Islam. I musulmani moderati esistono ed hanno fatto tanto, a cominciare dai nostri appelli, per la sua liberazione. Cogliamo l'occasione per rinnovare l'appello anche per la liberazione di Rossella Urru". Durante la conversazione la donna ha confermato che la prigionia e' stata durissima e che nella fase finale della detenzione e' stata colpita da una serie di malori fisici e di aver rischiato di essere morsa da serpenti e scorpioni.



