(Adnkronos) - Una stagione difficile confermata da Bruno Vallepiano, presidente di Cuneoneve: "Le stazioni a quote piu' basse hanno potuto aprire solo da febbraio a meta' marzo - spiega - le altre poco di piu' e questo ha inciso". Inoltre questa situazione "non ci ha consentito - aggiunge - di fare una valutazione sull'impatto della crisi sulle attivita', come se avessimo avuto una stagione normale". Vallepiano ricorda che gia' quattro inverni fa la montagna piemontese aveva vissuto un momento difficile a causa del mancato innevamento e che "Questa stagione arriva gia' in un momento difficile" anche se "l'anno scorso - sottolinea - era stato un buon inverno e a fronte di un momento complicato e lo sci aveva tenuto". I dati sulla stagione 2010-2011 infatti avevano fatto registrare una crescita delle presenze sulle montagne piemontesi pari al 2%, arrivando a superare quota 1 milione e 670mila. Un trend che aveva fatto ben sperare ma "purtroppo - rileva l'assessore regionale al Turismo, Alberto Cirio - la siccita' nevosa che ha colpito le nostre vallate quest'anno ha compromesso la stagione piu' importante per il turismo piemontese. "Gia' ai primi di gennaio - spiega - rendendoci conto della situazione non piu' recuperabile, la Regione si e' attivata istituendo un Tavolo di crisi che ha coinvolto tutti i soggetti interessati". L'assessore ricorda che "abbiamo ottenuto una moratoria per le imprese sui prestiti bancari, mentre l'Ustif, l'ente ministeriale che collauda gli impianti a fune, ci ha accordato una proroga di due anni sulla vita degli impianti, che in questi mesi sono stati utilizzati poco o nulla, evitando cosi' di dover affrontare a breve interventi infrastrutturali estremamente costosi". (segue)



