Bologna, 21 mag. - (Adnkronos) - "Nessuno vuole speculare sull'evento imprevedibile e sulla morte, ma morire perche' le fabbriche non stanno in piedi non e' sopportabile, e' inaccettabile". A sostenerlo e' Antonio Mattioli della segreteria Cgil Emilia Romagna, in merito ai 4 operai rimasti schiacciati sotto i capannoni industriali crollati per il terremoto di ieri. "Il dolore, lo sconforto, la paura, il pensiero rivolto alle vittime, la voglia di reagire, sono i sentimenti che accomunano la gente dell'Emilia Romagna in questo momento - prosegue Mattioli - ma c'e' tanta rabbia, pensando ai lavoratori morti nel turno di notte tra sabato e domenica nelle fabbriche del ferrarese". "Adesso la magistratura fara' il suo corso, ma la mancata sicurezza nel posto di lavoro non puo' essere derubricata come fatalita': su come vengono costruite le fabbriche e sul 'meno costa, meglio e" bisogna fare chiarezza" prosegue il sindacalista, ricordando "la vita non puo' dipendere da un capannone costruito male".



