Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - Non e' escluso che la prima Corte d'Assise d'Appello si ritiri giovedi' prossimo 26 aprile in camera di consiglio per decidere la sorte di Raniero Busco. Tutto dipende da quanto parleranno i difensori dell'imputato Paolo Loria e Franco Coppi. Intanto oggi sono intervenuti nella discussione i due avvocati costituiti parte civile. Il primo e' Andrea Magnanelli che rappresenta nel giudizio il Comune di Roma ammesso come parte civile, il quale ha ribadito i concetti gia' espressi dal procuratore generale Alberto Cozzella circa la sorte che deve avere il giudizio d'appello. Poi e' toccato all'avvocato Federica Mondani costituita per conto di Paola Cesaroni, sorella di Simonetta. Tra l'altro la penalista ha sostenuto che la super perizia ha alterato la realta' processuale. Poi ha accompagnato il suo intervento con la proiezione di fotografie che riguardano donne con il volto tumefatto perche' percosse dai loro uomini e corpi di donne uccise. La sequenza si e' conclusa con il volto di Simonetta Cesaroni e con il pianto di un bambino. Il presidente della Corte ha commentato questa iniziativa dicendo "questo si poteva evitare... non e' un programma televisivo. Cosi' si potrebbero influenzare i giudici popolari". Una possibilita' che l'avvocato Magnanelli ha escluso proseguendo poi il suo intervento per sottolineare come il delitto sia avvenuto nell'ambito di un rapporto sentimentale tormentato, doloroso e conflittuale, come emerge dalle lettere che Simonetta Cesaroni ha mandato alle sue amiche o da quanto scriveva sul suo diario.



