Roma, 24 apr. (Adnkronos) - "Giustizia e' fatta: i 30 anni di reclusione sono la giusta condanna per El Ketaoui Dafani, responsabile dell'uccisione della figlia Sanaa Dafani. Da ministro per le Pari Opportunita' avevo deciso di costituirmi parte civile nel processo, con la convinzione che chi ostacola l'integrazione di una giovane o un giovane immigrato non compie un reato qualunque, ma attenta ai valori della nostra democrazia". Lo afferma Mara Carfagna, deputato Pdl, ex ministro per le Pari Opportunta', commenta la sentenza della Cassazione nel processo per l'uccisione della diciottenne Sanaa, assassinata il 15 settembre 2009 a Montereale (Pordenone), perche' era andata a convivere con un uomo italiano. "Una democrazia -continua Carfagna- che riconosce pari diritti e dignita' agli uomini e alle donne, che non ammette alcuna forma di sopraffazione o violenza. L'Italia sta indubbiamente dalla parte delle vittime e un processo come quello che si e' appena concluso dimostra che le giovani immigrate si possono fidare del nostro Paese, possono denunciare i loro aguzzini e riprendersi la liberta' che qui viene loro riconosciuta. Devono farlo prima che sia troppo tardi", conclude la parlamentare del Pdl.



