Catania, 27 apr. (Adnkronos) - "Mi incontrai con Angelo Santapaola e parlammo di portare voti al Movimento per le autonomie, partito che aveva chiesto appoggio al clan, e lui mi disse che portava appoggio a Pippo Limoli (parlamentare regionale Pdl ndr)". Lo ha affermato in videoconferenza il pentito Gaetano D'Aquino deponendo al processo per voto di scambio contro il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e suo fratello Angelo, deputato nazionale Mpa, davanti al Tribunale monocratico di Catania. Il collaboratore ha aggiunto che era "stato sensibilizzato da parte di Alessandro Porto per portare appoggio elettorale a Giovanni Pistorio". "Con Orazio Pardo - ha aggiunto - successivamente riflettemmo sull'eventualita di votare l'Mpa, ma per l'Mpa non abbiamo avuto nessun vantaggio. Erano stati dati tanti voti. Poi di politica non si parlo' piu" fino al 2008". D'Aquino ha parlato anche di rapporti un grande usuraio catanese deceduto da anni: "Due settimane prima della gara di calcio Catania-Albinoleffe, nel 2006, mi disse che la segretaria o il segretario di Raffaele Lombardo, non ricordo bene, gli aveva mandato un sms chiedendo un appoggio politico e lui mi disse 'io non gliene do', in passato gli avevo chiesto un favore per mia figlia laureata in medicina e non lo lo fece"'. "Lui era contrariato - ha sostenuto il pentito - ma io gli dissi di cogliere l'occasione: 'appoggialo, poi si pensa..".



