Napoli, 23 apr. - (Adnkronos) - "Dovremo attendere il prossimo anno per vedere fotografati i progressi compiuti nell'ultimo biennio nella sanita' campana. Il Rapporto Osservasalute sottolinea che 'il 69%, del disavanzo cumulato nel periodo 2001-2010 e' stato prodotto da sole tre regioni: Lazio, Campania e Sicilia'. E' dunque fermo al 2010, e non tiene conto che a partire da quell'anno, con l'insediamento della Giunta Caldoro, c'e' stata una riduzione importante del deficit sanitario, sceso da oltre 900 milioni a 250 milioni". Cosi' Raffaele Calabro', consigliere del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro per la Sanita', commenta i dati presentati questa mattina sullo stato di salute e qualita' dell'assistenza nelle Regioni italiane. "Il Rapporto - aggiunge - resta comunque un'analisi interessante ed occasione di riflessione sulla sanita' nel suo complesso. Innanzitutto, potremmo dire che qualcosa e' cambiato, e in meglio, nella gestione della sanita' nel nostro Paese, comprese le Regioni in rosso: tant'e' che, come sottolinea l'indagine, la spesa italiana per la sanita' e' inferiore a quella di altri Paesi come Gran Bretagna, Germania e Francia". "Inoltre - prosegue Calabro' - il giudizio positivo in merito al funzionamento degli ospedali ed il trend in forte diminuzione del tasso di ospedalizzazione e parallelamente delle giornate di degenza, denotano che abbiamo finalmente assorbito il concetto di appropriatezza delle cure. Anche in questo caso - sottolinea Calabro' - va sottolineato che i dati, pur se non sembrano premiare la Campania limitatamente all'ospedalizzazione, di fatto sono precedenti alla programmazione della rete ospedaliera e della rete territoriale e quindi attenderei dati piu' recenti". (segue)



