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Arte: Living in America, per la prima volta opere di Scott, Spruil e Tyler in mostra a Torino (3)

domenica 18 maggio 2014
Arte: Living in America, per la prima volta opere di Scott, Spruil e Tyler in mostra a Torino (3)

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(Adnkronos) Nato nel 1964 a San Francisco, William Scott è un artista autodidatta, dotato della capacità di rappresentare i propri mondi immaginari, pubblici e privati. William disegna, dipinge e ricrea la sua San Francisco, dove è nato e cresciuto, alla ricerca di una "vita normale" che sembra inafferrabile, uno degli ideali dei sermoni Battisti, e gli scintillanti, sicuri e artistici centri della città. San Francisco riemerge nelle sue opere come "Praise Frisco", un luogo in cui il desiderio di pubbliche interazioni pure e pacifiche, di Scott, prendono vita tra i confini di un quartiere fortemente idealizzato. Gerone Spruill invece ha 41 anni e arriva da Oakland. I suoi disegni, realizzati usando inchiostro e matite prismacolor, prendono la forma di vaste narrative fumettistiche, che raccontano in forma di cronaca le disavventure dei suoi protagonisti dalle acconciature memorabili e infinitamente cool, mentre girovagano per Chocolate City a caccia di celebrità e successo nel mondo del rap, ma anche di altri tipi di "appagamento". L'artista introduce anche se stesso all'interno delle sue narrative, attraverso diversi "foot-loving" alias: DJ Disco Duck, così chiamato perché porta sul volto un becco d'anatra giallo-arancione come naso; Chuckles, un uomo-cane dotato di muso e pizzetto; e MC G, un aficionado dei piatti da dj Technics, armato della mitica "Footstranger Gun", un'arma capace di convertire i "foot-haters" in spiriti a loro affini. Nella loro ricerca di "appagamento", i suoi eroi riceveranno anche un aiuto divino. La Prettyfoot Finder, una ricca, astuta e sensuale musa dalle guance rosse, li aiuterà infatti a localizzare donne affascinanti in mocassini e calze nere, che siano disposte a pestare i piedi dei nostri eroi "nice and slow". Il lavoro di Gerone Spruill sembra esistere in una sorta d'isola che non c'è d'eterno e gioviale ottimismo, dove la fantasia e il desiderio sono, con un po' d'impegno, a portata di mano. (segue)