(Adnkronos) - Lungo il percorso sperimentale da Cairoli a San Lorenzo è possibile seguire anche una nuova segnaletica a terra: 35 'bolli' rossi da 30 cm di diametro orientano i visitatori tra i resti archeologici presenti nelle vicinanze, con l'indicazione della destinazione finale e del tempo necessario per raggiungerla a piedi. Questa nuova segnaletica permette di seguire le deviazioni indicanti i monumenti raggiungibili in pochi minuti e di ritrovare poi il percorso principale continuando il viaggio nella città romana. Altra novità: targhe con informazioni in italiano e in inglese sono state posizionate sulle facciate degli edifici, sia pubblici sia privati, dove sono presenti resti romani: sulle targhe è presente il QR Code per l'accesso tramite smartphone ai siti web del Turismo e del Civico Museo Archeologico. Una mappa 'Milano Romana', infine, è a disposizione dei visitatori del Civico Museo Archeologico. Nell'ambito del percorso sperimentale 'Milano Romana', le due torri appena restaurate sono una testimonianza ben visibile nel giardino delle Civiche Raccolte Archeologiche, della nuova cerchia muraria risalente all'imperatore Massimiano. La torre poligonale è collegata a un imponente tratto di mura che continua, a livello di fondazioni, anche nei sotterranei del Museo. È l'unica della cerchia massimianea conservatasi integralmente, con rifacimenti di epoche successive. È nota anche come Torre di Ansperto, poiché la tradizione milanese indicava il vescovo di Milano Ansperto da Biassono (869-881) come il costruttore o il restauratore della struttura. Alta 16,60 metri, la torre è a ventiquattro lati all'esterno e circolare all'interno. Poggia su fondazioni circolari in conglomerato di malta, ciottoli e frammenti laterizi, dello stesso tipo di quelle che si ritrovano nei resti di torre poco più a nord, sempre nell'area del Museo. (segue)


