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Milano: restaurate le due torri del Museo Archeologico (5)

domenica 10 agosto 2014
Milano: restaurate le due torri del Museo Archeologico (5)

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(Adnkronos) - In largo Carrobbio sorgeva la Porta Ticinensis, l'unica porta urbica della cinta muraria di I sec. a.C. parzialmente conservata: la torre, nota come 'torre dei malsani' perché annessa a un lebbrosario, alta 9 metri e attualmente inglobata in un edificio moderno, costituiva la torre poligonale destra - per chi esce dalla città - della Porta Ticinensis, composta da due fornici (passaggi) e da due torri laterali. La porta sorgeva all'incrocio di quattro assi stradali (quadruvium da cui l'attuale Carrobbio) due interni e due esterni, uno per Ticinum (l'attuale Pavia), l'altro per Habiate (Abbiategrasso). Le colonne di San Lorenzo e il portale di Sant'Aquilino, in corso di Porta Ticinese: il colonnato marmoreo davanti alla facciata di San Lorenzo è il monumento romano meglio conservato e più famoso di Milano. Fu eretto in epoca tardo antica (probabilmente nel V secolo d.C.) come prospetto scenografico dell'atrio antistante la chiesa, ma è costituito da colonne, basi, capitelli e frammenti di architrave assai più antichi, recuperati da un ignoto edificio pubblico della seconda metà del II secolo d.C. Sempre nel complesso laurenziano è reimpiegato un altro eccezionale elemento architettonico in marmo, anch'esso di provenienza sconosciuta ma appartenente in origine a un edificio pubblico della fine del I secolo d.C.: il portale che introduce al corpo ottagonale della cappella di Sant'Aquilino. La chiesa di San Lorenzo, nonostante i danni subiti nel corso del tempo, il superbo edificio paleocristiano, fuori dalle mura, lungo la via per Ticinum (Pavia) e presso le acque della Vepra, si conserva ancora in gran parte. La pianta, con corpo centrale quadrato su cui si aprono quattro esedre affiancate da quattro torri laterali e tre cappelle ottagonali, è la più antica testimonianza conosciuta di chiesa 'tetraconca' (con quattro pareti ricurve). Preceduta da un atrio oggi perduto con fronte decorata da un colonnato di reimpiego, l'edificio è stato variamente datato tra il IV e il V secolo. Studi attuali, sostenuti anche da recentissime indagini archeometriche combinate con rilievi stratigrafici delle murature, ipotizzano che la costruzione sia avvenuta nel periodo compreso tra 390 e 410 d.C. (segue)