Napoli, 15 set. - (Adnkronos) - Una mostra itinerante per un progetto che punta a realizzare un ponte tra due paesi lontanissimi eppur vicini, attraverso l'arte e i suoi segreti, quelli che si apprendono a scuola. Mario Ferrante, artista italo-brasiliano, ha scelto Napoli come prima tappa di un viaggio ideale che attraversera' con le sue ultime opere Montecarlo, Berlino per raggiungere Rio de Janeiro e gettare le basi per la fondazione di un'Accademia delle Belle Arti che il Brasile non ha. Fino al 30 settembre Castel dell'Ovo ospitera' il primo appuntamento della mostra curata da Augusto Ozzella, Mauro Pulzella e Massimo Rossi Ruben, con il patrocinio dell'Ambasciata del Brasile in Italia, del Comune di Napoli, dell'Academia Brasileira de Filosofia, della Provincia di Benevento, di Mentoring Usa Italia Onlus e dell'Us Acli. Le opere di Ferrante dal 7 ottobre prossimo saranno poi esposte a Montecarlo nella Galerie L'Entreo't; a febbraio 2014 la mostra si spostera' a Berlino nella Georgia Berlin Galerie, per concludersi a Rio de Janeiro nell'Academia Brasileira de Filosofia. "Napoli e Rio - racconta Ferrante - come da un ventre molle e sempre fertile, le due citta' hanno generato la propria 'periferia' nel luogo piu' vivo ed intimo del loro centro storico. I Quartieri Spagnoli, ridondanti di abbagli, tra le feritoie di 'bassi' stracolmi di vita, ai margini di tutto, come le Favelas di Rio, abbarbicate sulle colline che cingono in un abbraccio dolcissimo la spettacolare baia e che di sera producono il 'miracolo' della trasformazione di quelle budella piene di sangue e di orrori indicibili in un diadema di luci". (segue)




