(Adnkronos) - Tra le tappe più significative del percorso 'Milano Romana', via S. Giovanni sul Muro (MM Cairoli), dove sorgevano l'antica cerchia muraria e la Porta Vercellina, costruite dopo l'ottenimento della cittadinanza romana nel 49 a.C. e che racchiudevano un'area di quasi 80 ettari (il perimetro era di circa 3.500 metri) ed erano circondate da un fossato dove affluivano le acque del Seveso. In via Brisa sorgeva il palazzo dell'imperatore Massimiano (che occupava l'area tra via Torino e corso Magenta). Il palazzo era sia la residenza imperiale sia luogo di rappresentanza, e comprendeva anche le terme private e il circo (l'equivalente dell'ippodromo), dove l'imperatore si mostrava solennemente ai sudditi. Di questo vasto quartiere polifunzionale, rimasto almeno parzialmente in uso forse fino al X secolo, si conservano oggi a vista in via Brisa soltanto resti di un edificio di rappresentanza, dotato di impianto di riscaldamento ma molti resti archeologici sono ancora conservati sotto gli edifici circostanti. Tra via Circo e via Vigna sorgeva il circo, costruito alla fine del III secolo d.C. dall'imperatore Massimiano Erculeo, dove si svolgevano le corse dei carri, molto amate dal popolo, fino al VI secolo d.C. Qui nel 604 d.C. viene proclamato re dei Longobardi Adaloaldo. Nei secoli successivi viene progressivamente spogliato e demolito. La sua definitiva distruzione risale probabilmente al 1162 d.C. ad opera del Barbarossa o dei milanesi stessi, per impedire agli assedianti l'utilizzo come roccaforte contro la città. Prima della riscoperta del monumento a partire dal 1939, si perde addirittura memoria della sua ubicazione, ricordata soltanto dai nomi di via Circo e delle chiese di Santa Maria ad Circulum e Santa Maddalena ad Circulum, sorte presso il lato curvo dell'antico edificio e demolite nel 1789. (segue)



