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Il 2026 tra attesi ritorni e inediti d’autore

Auci chiude la trilogia dei Florio, Winslow in libreria con una raccolta noir, Stephen King “ricicla” un personaggio del 1986
di Francesco Musolinovenerdì 2 gennaio 2026
Il 2026 tra attesi ritorni e inediti d’autore

4' di lettura

S tefania Auci, Niccolò Ammaniti, Stephen King, Yasmina Reza e Salman Rushdie. La lista dei nomi più attesi in libreria nel 2026 è davvero ricca per un anno letterario che si annuncia pieno di novità, spaziando dal thriller al noir, dalle saghe familiari al romanzo introspettivo. Gioca d’anticipo la casa editrice Bompiani con La sonnambula (5 gennaio), il romanzo di Bianca Pitzorno che narra la storia di Ofelia Rossi, una donna che fugge da un matrimonio pericoloso e si reinventa veggente in una città sarda di fine Ottocento. Attesissima, il 13 gennaio torna la scrittrice siciliana Stefania Auci con L’alba dei leoni (Nord), raccontando la storia della famiglia Florio a partire dal 1772, chiudendo la sua trilogia bestseller internazionale. Lo stesso giorno, il saggio di Salman Rushdie – Linguaggi della verità (Mondadori) – riflettendo sul potere della narrazione come bisogno umano fondamentale. In contemporanea mondiale, ecco Colleen Hoover, autrice statunitense da 35 milioni di copie vendute, con Woman Down (Sperling & Kupfer) raccontando la storia di una donna in cerca di sé dopo aver subito un feroce linciaggio mediatico. Il 20 gennaio, Julian Barnes con Partenze (Einaudi), un romanzo deliziosamente proustiano per l’80enne autore inglese, un’opera di fantasia attorno alla storia d’amore fra Stephen e Jean. Adelphi propone tre titoli cult: La porta dell’alba (20 gennaio), il secondo inedito di William Sloane, l’autore riscoperto da Stephen King; Georges Simenon con La vecchia – sino ad oggi inedito in italiano - interamente ambientato in un appartamento parigino, con quattro donne che diffidano l’una dell’altra; un tris completato da sedici saggi di Carlo Ginzburg, raccolti in Il vincolo della vergogna. A gennaio tornano in libreria anche Don Winslow con la raccolta noir L’ultimo colpo (HarperCollins), la scrittrice nipponica Banana Yoshimoto (Come un miraggio, Feltrinelli) e l’editore Sandro Ferri con Altro l’anima cerca (Edizioni E/O), spaziando dai campi di battaglia alla Bologna degli anni Settanta fino alla Londra post-Brexit, intrecciando destini sempre controcorrente. Inoltre, il romanzo del comico Paolo Ruffini Io sono perfetto (La nave di Teseo) - seguendo le vicende di due fratelli, un politico corrotto e un ragazzo con sindrome di down disposto a tutto pur di aiutarlo; il ritorno di Orazio Labbate con Chianafera (NN editore), il giornalista svedese Andrev Walden con Maledetti uomini (Iperborea) il grande thriller internazionale di Franck Thilliez, (Il treno infernale per l’Angelo rosso, Fazi editore), il noir sardo di Piergiorgio Pulixi (Il nido del corvo, Feltrinelli), il romanzo storico di Steffen Kopetzky (Sacrificio di regina, Edizioni Settecolori) e c’è curiosità per l’esordio nel giallo di Daniele Mencarelli con Quattro presunti familiari, approdando in Sellerio con una storia ambientata in provincia di Latina. A febbraio torna Amélie Nothomb, autrice di punta della casa editrice Voland con Meglio così, dedicato alla memoria della propria madre. Rizzoli pubblica il sorprendente e attuale I guerrieri d’inverno di Olivier Norek (400mila copie in Francia) e scommette sulla voce limpida di Andreea Simionel con Ragazza di vento.

Febbraio segna il ritorno del giornalista romano Vittorio Giacopini con Ogni altro tempo è pace (Nutrimenti) e del romanzo Colpevolezza (E/O) di Bruce Holsinger, affrontando il tema delle conseguenze etiche dell’uso dell’AI. Da non perdere il nuovo libro di Yasmina Reza, prose intime in cui memoria e affetti si intrecciano in una meditazione sull’assenza di radici, sul tempo che passa e sul bisogno di oblio, raccolte in Da nessuna parte (Adelphi, 24 febbraio), un grande successo in Francia. Spazio anche al nuovo romanzo di Massimo Maugeri, L’amore che fai (La Nave di Teseo), alla seconda indagine della coppia di investigatori creata da Jeffery Deaver e Isabella Maldonado, Tutta la morte davanti (Longanesi) e al ritorno in scena di Michael Connelly con Nessuna via d’uscita (Piemme), ritrovando il fascino di Mickey Haller. A marzo torna sugli scaffali Niccolò Ammaniti con Il custode (Einaudi Stile Libero), firmando il suo romanzo d’amore più pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente inquieto, Nilo Vasciaveo.

Primavera piena di promesse con il duo formato dallo scrittore Harlan Coben e dall’attrice premio Oscar, Reese Whiterspoon, con Gone before goodbye (un gran colpo della Longanesi) e per l’atteso ritorno del maestro Stephen King con The Talisman 3 (Sperling & Kupfer), ritrovando Jack, il dodicenne protagonista del romanzo del 1986, divenuto un cinquantenne ancora in cerca d’avventura. Aprile segna anche il ritorno di Yann Martel - autore del bestseller Vita di Pi - con Nessuno canta il mio nome (Piemme), per una rilettura della guerra di Troia mentre a maggio ecco il memoir di Sylvester Stallone (Rizzoli) e Irvine Welsh firmerà il seguito di Trainspotting con Men in love (Guanda), ambientato a fine anni ’80. Quest’anno chi ama leggere avrà solo l’imbarazzo della scelta!